Uno spettacolo all’insegna dell’humor nero per rendere omaggio
alla notte dei morti. Un modo per recuperare la vera tradizione latina del
2 novembre, che si differenzia dalla notte di Hallowen di tradizione celtica.
Una performance che vuole essere una sorta di officina comica. Sul palco
si alterneranno artisti che proporranno pezzi comici, e non solo. In un
allestimento essenziale, costruito per quadri, gli artisti improvviseranno
sul tema della morte.
Lo spettacolo, rigorosamente originale sia nei testi che nelle musiche,
sarà un susseguirsi di
immagini costruite da artisti diversi e quindi differenti per stili e ritmo.
Un folle collage che ha come unico scopo quello di ... far morire dalle
risate gli spettatori.
La fine del mondo deve arrivare di lì a un giorno: Budda e Gesù Bambino,
a rappresentanza di tutte le religioni, devono decidere quale sarà l’uomo
destinato a salvarsi e a salvare con la propria purezza e cultura l’intera
umanità. Il campionario umano che i due “dei” hanno a
disposizione è variegato ma anche sconfortante. L’idea che
viene è quella di salvare i comici, depositari della realtà quotidiana.
Solo che anche i comici sono soggetti a depressione, insicurezze ed errori,
per cui non sarà facile né trovare i comici giusti, né addestrarli
alla fine del mondo. E inoltre l’auditel è in agguato... .
... Teatro o cabaret? cabaret-teatro o teatro-cabaret?
Tutto e anche di più!...uno spettacolo interpretato da un gruppo
di cabarettisti (cinque, che interpretano però svariati personaggi)
al servizio di una storia, storia che a sua volta è messa al servizio
del materiale comico dei singoli. Personaggi e monologhi diventano così parte
di un tessuto logico (che contiene anche elementi “esterni” come
musica e scenografie) squisitamente teatrale. Ma in fondo l’obbiettivo
principale, al di là delle vuote parole. È la risata.
Una band di 5 elementi fissa sul palcoscenico, un cantante, un presentatore-mattatore,
e 8/10 comici che si alternano con un ritmo travolgente, senza prendere
fiato, questo è lo spettacolo a cui ci si prepara ad assistere. Il
cuore del progetto vede riuniti, per la prima volta, tutti gli artisti
insieme sul palco che danno vita ad uno spettacolo originale che si differenzia
dagli altri perchè ripesca una forte interattività con il
pubblico presente in sala. Lo spettacolo, prevede che gli artisti interagiscano
sinergicamente l’uno con l’altro, dando vita a inedite formazioni
comiche e a momenti assolutamente nuovi.
In Liguria lo spettacolo è affiancato
ad un programma su Radio Babboleo, la radio piu’ ascoltata e prestigiosa
della regione, che ospita il programma del Comedy Club, ogni Domenica. Durante
queste due ore, Babboleo si trasforma in “RadioPirata” dove,
ci si riesce ad intrufolare nelle frequenze delle
piu’ disparate radio locali italiane, per ascoltare realtà incredibili
e folli.I comici del Comedy Club danno vita a speaker radiofonici improbabili
(come lo speaker tuttofare di Radio Bari Vecchia) e a situazioni particolari
come la “Dedica Cattiva A Richiesta”.
Semplicemente con un presentatore che annuncia uno spettacolo che si farà a
fatica. Crea una serie di attese chiamando mille attrazioni fantasmagoriche,
ma viene sempre interrotto da una serie di "disturbatori" dal
pubblico e da dietro le quinte, uno psicologo, la morte, il cantautore,
il panettiere, il Principe e' Merda e così via. Si scoprirà che
il bravo presentatore possiede una PALIO STATION WAGON che diventerà il
tormentone di tutto lo spettacolo. La sarabanda prosegue con sempre più ritmo
sempre gestita dal presentatore (fintamente spiazzato da quanto succede,
in realtà sempre "spalla" di ogni situazione), fino a sciogliersi
dopo quasi due ore di spettacolo con una simpatica e scanzonata canzone
sulla PALIO!!!!.
Questo show nasce dall’esigenza di sottrarsi alle
solide rigide regole dell’ “ecco a voi” o della “passerella
di comici”. La strada che si vuole percorrere è diversa: frantumare
la logica dello spettacolo per far nascere una performance dallo svolgimento
alternativo.
Spettacolo teatrale, tra il cabaret e il teatro comico. Il titolo è un
omaggio a Rupert Pupkin, il personaggio interpretato da Robert De Niro nel
film di Martin Scorsese “Re per una notte” (1983). Come il celebre
Pupkin, i comici di questo spettacolo arrivano all’improvviso in scena,
pronti a tutto per avere una ribalta in cui potersi esibire. In un gioco
scenico dal ritmo frenetico ogni artista propone brevi spezzoni del proprio
repertorio. Queste brevi apparizioni sono unite come in un puzzle, dove
ogni pezzo è incastrato all’altro. Sul palco si alterneranno
artisti di diversa formazione e che si rifanno a tradizioni comiche e teatrali
diverse.
Satira e ironia, sarcasmo e surrealismo sono solo alcune delle
sfumature che gli artisti hanno scelto per le loro esibizioni. Momenti all’insegna
di gag e skatch brevi e dai ritmi veloci si alterneranno poi con momenti
più strutturati, più teatrali.
Diversi modi per far ridere
e sorridere il pubblico, per affascinarlo con il mondo del teatro d’autore
e per divertirlo con il mondo del cabaret.