PRESENTAZIONE:
“Piero e il lupo ovvero la vera storia di Pierino” è la
trasposizione ai giorni nostri della celebre favola musicale di Sergej Prokofiev.
In questa singolare operazione, la musica classica si incontra con il cabaret.
Pur mantenendo inalterata la narrazione musicale di Prokofiev, si è riusciti
a riscrivere la storia, privilegiando decisamente il lato comico, in modo
da incontrare maggiormente il gusto di un pubblico adulto.
Nell’immaginario
dei due interpreti infatti, Pierino è ormai un uomo di 30 anni, che
lavora in un call center, e vive ancora alle spalle del vecchio nonno brontolone.
Il bosco non c’è più, la metafora dell’ignoto in
questa fabula moderna è rappresentato dal centro commerciale, dalla
globalizzazione che avanza. Lo stagno è ridotto ad una latrina coperta
da un ponte, l’ennesimo mostro ecologico, sotto il quale l’ottusa
anatra si ostina a fare il bagno. Il lupo, che nell’opera originale è allegoria
del pericolo, è qui un cocker, pacifista-rasta e per di più vegano,
mentre i cacciatori un gruppo di alcolisti armati fino ai denti sempre pronti
ad impallinare il povero uccellino.
A dispetto dell’immagine, e in linea
coi tempi, il distinguo
tra buoni e cattivi non risulta più tanto chiaro. Sulle note magiche
di Prokofiev, nella speciale esecuzione dell’ “Essemble Kenoncè”,
Paci e Bottesini si divertono ad interpretare tutti i personaggi della favola.
Il risultato è uno spettacolo di un’ora circa, godibilissimo
sia per grandi che per piccini.
SCHEDA TECNICA:




La trama
Paci e Bottesini, attore di prosa il primo, cantante lirico il secondo, entrambe
falliti, condividono un appartamento. Le difficoltà economiche caratterizzano
la loro quotidianità. A stento riescono a pagare l’affitto;
ma per il mese in corso, dopo un sorteggio toccherà a Paci prestare
il corpo alla causa! Fare l'amore con la vecchia nella speranza di azzerare
i conti in sospeso. Paci si butta tra le braccia rugose della vecchia e
non solo “paga l’affitto” ma si innamora della simpatica
signora! Come in ogni commedia che si rispetti, tutto è bene quel
che finisce bene: Paci lascia Bottesini ma poi ritorna deluso in quanto
ha scoperto che “non è l’unico a pagare l’affitto
in quel modo” e Bottesini si commuove nella speranza di ritrovare
la sua perduta spazzola per i capelli!
Note di regia
"Piuttosto nudi ma con la sciarpa" nasce sulle ali dell'entusiasmo
di due cabarettisti che si incontrano sulle tavole dei Cabaret Genovesi. Artisti
con provenienze professionali diverse, canto lirico il primo (tenore), attore
di prosa il secondo, mettono in scena uno spettacolo di Teatro-cabaret che
racconta delle vicissitudini di due uomini della loro amicizia e della loro,
a tratti difficile, convivenza; piccoli stralci di vita vissuta si alternano
a pezzi di cabaret puro. Gustoso nei suoi toni grotteschi "Piuttosto
nudi ma con la sciarpa" è suddiviso in quadri, questo permette
di poter raccontare meglio lo scorrere del tempo, grazie anche all'ausilio
di Flash back, che in modo onirico, fanno apparire personaggi che appartengono
al passato dei due protagonisti. Sul finale inoltre viene improvvisata
un’asta col pubblico per la vendita del quadro che ha campeggiato in
scena x tutto lo spettacolo, è un pretesto per far conoscere Muisc
For-Peace, una Onlus che raccoglie generi alimentari per le zone in emergenza
del pianeta con cui Andrea ed Enzo collaborano oramai stabilmente. Lo spettacolo
in virtù della propria promiscuità di teatro-cabaret è adatto
ad un pubblico di adulti e di bambini e perfettamente adattabile sia a spazi
chiusi che a spazi aperti.
Scheda Tecnica



