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Cabaret

Osvaldo Ardenghi In “L’alternativa”

Monologo ricco di spunti sociali e politici, numerosi i temi toccati: la superficialità nell'affrontare la scuola da parte di studenti e insegnanti; la monotonia del lavoro, che con i suoi gesti ripetitivi può portare all'esaurimento nervoso; e quindi la voglia di evasione, di ricerca di un'alternativa, spesso trovata in una discoteca, tra alcool e pasticche; la pericolosità della guida, specialmente di notte. Bergamasco D.O.C., nasce artisticamente nella scuola di cabaret di Enzo Jannacci, nel suo locale milanese "Bolgia Umana". 
Nei cinque anni vissuti a braccetto con Jannacci ha acquisito tutti i segreti del "far ridere" che uniti alla sua spiccata capacità recitativa e musicale, fanno di Ardenghi un artista completo di sicuro gradimento e destinato a meritati successi.

Esperienze televisive: “Quelli che il calcio” -RAI 2, “Maurizio Costanzo Show”-CANALE 5, M.B.U.-RAI 1  (con Enzo Jannacci), “Tappeto volante” –TMC, “Nebbia in Val Padana”-RAI 1 (con Cochi e Renato). Ha partecipato a varie tournée teatrali di Enzo Jannacci. Nel 2004 parecipa in qualità di ospite alla trasmissione “Comedy Club” in onda sulla TSI  ( Televisione Svizzera Italiana, Nel 2005 è tra i protagonisti  di “Chi c’è c’è, chi non c’è…Ciao!!! in onda sulla TSI ed è finalista del “Premio Gaber”, Nel 2006 e nel 2007 registra 2 spettacoli sulla TSI nella trasmissione “One Man Show”.

ARTURO DI TULLIO in “POLITICOMICO”

Terzo millennio. La notte di Capodanno più vicino a noi di quanto si possa pensare. Fuori dagli schemi del ventesimo secolo, un uomo si trova a riflettere e a confrontare il proprio presente con i nostri tempi, che egli stesso ha vissuto in prima persona. L’irriverente punto di vista di un uomo libero, che dal futuro ricorda e racconta con feroce ironia i conformismi e i compromessi di una società di fine millennio. Dalla cronaca alla politica, dalla educazione alla rivoluzione sessuale, dal mondo del lavoro a quello della televisione, il viaggio di un Candido “politicamente scorretto” tra ladri  puttane, mamme e preti, extracomunitari ed informatici. Arturo Di Tullio è un artista eclettico. Lui si definisce "attore, cabarettista, mimo, autore e regista". Come attore si è mosso davvero a trecentosessanta gradi, recitando in opere che vanno da Pirandello alla versione italiana del mitico Rocky Horror Picture Show…come regista e autore ha diretto e firmato “Energie et Reflexion”, “Les Sieges”, “8 Marzo” e “Sogno d’Amore”. In Tv ha lavorato nelle situation comedy Casa Vinello (Canale 5), “I Caruso” ( happy Channel),  e in vari programmi: da “Scherzi a Parte”, “Comicissimo 98”, “Zero a Zero Giudici alla sbarra”, “Il caso Boxano”, “Zelig Facciamo Cabaret”, “Bulldozer”, "BEATO TRA LE DONNE" Con Giletti - Grundy - RAI 1 2003, "Chi c’è c’è…" prod. TSI regia A.Orlando – 2005, "Carabinieri 5" prod. Fidia film - regia S. Martino -2005, "Camera Cafè" prod. Magnolia - Italia 1 - regia Sanchez – 2005, "Sottocasa" prod. Videa\RAI Fiction - RAI 1 – 2006,   "One Man Show prod. TSI (Svizzera) – 2006. Pubblicità:
Spot Toro Assicurazioni -1998- regia Gianni ROCCA;  Telepromozioni per GT ALARM casa - 98/99 - ITALIA 1; Spot SKY - serie con calciatori (Kaka) – 2005; "Nuovo FIAT Ducato" - Movie Magic – 2006; "Unicredit" - Bedeschi film - spot nazionale -2006; "Libenar" - Enormous film - reti mediaset – 2006; "Giovanni Rana" - Bedeschi film- spot nazionale – 2006;  "Volkswagen" - Movie Magic international - spot nazionale 2006. Cinema: ha fatto parte del cast di Peter diretto da Giovanni Santi , Il Mondo di Wilbur, regia di Nanni Moretti;  Casomai, con Stefania Rocca e Fabio Volo; "Subliminal" regia A.Sixty - produz. Doubledream; "La cura del Gorilla" regia C. Sigon con Claudio Bisio - Colorado Film; "Per sempre nel cuore" regia A.Syxty - Videobox production.
Scheda tecnica: palco, amplificazione adeguata, luci piazzato bianco, lettore CD, 1 microfono ad archetto, Mixer in grado di amplificare il materiale sopraindicato.

ALBERTO PATRUCCO  in “VEDO BUIO!”

I più fedeli estimatori di Alberto Patrucco, ricorderanno questo titolo in libreria, oltre che come incipit delle sue performance televisive. Ma “VEDO BUIO!” è, prima di tutto, spettacolo dal vivo. Alberto Patrucco affronta il teatro consentendo alla sua comicità di riprendere i tempi a lei più congeniali.
Il testo, grazie anche ad una punteggiatura fatta con uno scrupoloso disegno delle luci, inala ampie boccate d’ossigeno e si fa dirompente. Ed è per merito del diverso respiro che lo spazio tridimensionale del palcoscenico garantisce che “VEDO BUIO!” assume la sua più corrosiva natura.“VEDO BUIO!” è una panoramica al vetriolo sui tempi che stiamo vivendo, priva di retorica, fronzoli e tormentoni, ma al contrario intrisa di comicità vera, sostanza ed argomenti. Alla berlina le certezze di chi è convinto di possedere una verità assoluta e pertanto di essere superiore all’altro. Nel mirino chi è convinto che il Medioevo sia soltanto storia, quando le più attuali vicende internazionali sembrano riportarci in piena inquisizione. Sul banco degli imputati la deriva culturale della nostra società, fatta di politica strillata, televisione spazzatura e modelli imposti dal più ottuso consumismo. “VEDO BUIO!” attinge dalla cronaca, ma si alimenta anche di più ampi scenari storici. Vive di piccoli episodi del quotidiano, come di più grandi questioni umane. Ecco allora che ad un vivace preludio a luci accese incentrato su fatti contingenti, segue lo spettacolo vero e proprio che si interroga in chiave umoristica sulle contraddizioni dell’uomo d’oggi. Uno show che si rinnova costantemente, sui fatti di cronaca, sull’incedere degli accadimenti, sui cambiamenti della società; un’esilarante sventagliata comica sugli accadimenti dell’attualità, durante la quale il pubblico si sorprenderà a ridere su fatti accaduti il pomeriggio stesso e su quei piccoli personaggi da avanspettacolo dei quali la cronaca di molti telegiornali si nutre. Molti i temi toccati dall’artista: la politica, “si pensava che dalla Prima alla Seconda Repubblica le cose sarebbero migliorate, invece stiamo rinculando.  Siamo passati dalla Prima alla Seconda ma deve essere entrata la retro”; la televisione, “molta gente è convinta di essere in regola con il canone perché già paga la tassa dei rifiuti”; le banche, “ci si attende la rapina da fuori, invece te la fanno da dentro, con la sola differenza che ti sorridono e non indossano il passamontagna”; l’economia, “so come investire i miei risparmi. Il titolo con la percentuale migliore è l’inflazione”; le religioni, “ma davvero Dio ci aprirà gli occhi quando ce li chiuderà?”. “VEDO BUIO!” è uno spettacolo a tutto tondo, nel quale si ride molto, senza per questo rinunciare ad un costante stimolo di quella dimensione meno superficiale che il massiccio bombardamento mediatico cui siamo sottoposti tenta quotidianamente di anestetizzare. Per farsi coinvolgere, quasi travolgere, ad uno spettacolo live di Alberto Patrucco – chi ha assistito a “CONTROMANO” e a “TEMPI BASTARDI” già lo sa – non è necessario condividerne le tesi. Ancora meno farsi convincere. Patrucco non rincorre proselitismi. “VEDO BUIO!” è essenzialmente uno spettacolo comico con un suo punto di vista che si propone esclusivamente di produrre la risata liberatoria, oltre la quale può forse balenare una riflessione. Alberto Patrucco, non risparmia nessuno e nemmeno se stesso. Così, giusto per tornare a ridere seriamente.
Scheda tecnica: palco, amplificazione adeguata, luci piazzato bianco, lettore CD, 1 Radio microfono mod. headset  (Sennheiser o Shure) 1 Radio microfono palmare con asta, Mixer in grado di amplificare il materiale sopraindicato. Lo spettacolo non prevede intervallo.

EUGENIO CHIOCCHI   

è stato definito l’unico comico all’americana per la sua estemporaneità nel creare botta e risposta. ma Chiocchi è anche un insonne e di notte è assalito da interrogativi inquietanti: Una mela al giorno leva il medico di torno, allora qual e' il frutto che ci leva i vigili dalle palle?  Quando muore un pasticciere lo cremano? allora quando muore un carrozziere lo cromano ? - Uno che lavora alle ikea e' un montato o lo montano dopo?  Se conosci una all’ikea te la puoi montare a casa?  L'amore e' cieco allora chi vede meno tra Maurizio Costanzo e Maria De Filippi? - Le squadre di capello hanno mai le doppie punte ?  Come deve essere preoccupato il povero cetaceo quando a Giuliano Ferrara gli dicono < in culo alla balena >. Interrogativi inquietanti e sono tanti e sono tanti...
Chiocchi usa argomenti d'attualità mescolati a fantasticherie, il tutto incorniciato da un aperto dialogo con il pubblico. Fondamentale dote: le pronte controbattute, botta e risposta inventate lì per lì, e per quest’esilaranti ed apprezzate. Queste caratteristiche lo rendono originalissimo e quasi unico.
Biografia Grazie al padre ed alla madre nasce Chiocchi. E da lì passiamo al… A Napoli il 4 marzo del 1977, quattro allegri giovanotti dal nome esotico de “GLI INSOPPORTABILI” esordivano nel cabaret con due ore di gag e situazioni paradossali. Scopo del “gruppo” era la ricerca d’originalità, di battuta e di personaggio.  Fondatore ed autore dei testi de GLI INSOPPORTABILI è Eugenio Chiocchi che, con Rosario Raso, Antonio Panza ed Ornella Russo, è stato ospite per quattro anni in moltissimi locali del sud e nelle nascenti tv private. Così nel 1982 Chiocchi parte alla volta di Milano con il sogno di esibirsi al DERBY, ma nessuno dei tre lo segue; lui, ariete, ci crede. Nel 1985 la svolta: il gran maestro Arturo Corso lo scrittura per la sua prima settimana al Derby (Eugenio sostiene che quella è stata una delle emozioni più forti della sua vita escluso lo scudetto e la coppa Uefa). Nel tentativo di abbandonare “il personaggio” al quale affidare la battuta e riuscire a far ridere rimanendo se stesso Eugenio Chiocchi crea KIOKKI un vero menestrello delle parole, un gran mattatore che crea al suo primo vero recital dal titolo ELETTROCHIC, fatto di testi battutissimi (spesso saccheggiati!) ed improvvisazione, tanto che la critica lo ha definito l'unico comico all'americana per la capacità, che pochi possiedono, di riuscire in una frazione di secondo a trovare una battuta su quello che accade all'improvviso.  A ELETTROCHIC diventa il suo pane, seguito da ELETTROCHIC 2 (il companatico) …poi MAX, PASSAMI IL SAX VIA FAX la ciliegina sulla torta…tutti spettacoli con lo stesso stile: battute et improvvisazione, con al bando la volgarità gratuita. Chiocchi ha realizzato anche  personaggi esilaranti come Pippo La Pappa: il più becero degli impresari (liberamente ispirato dai veri impresari che sono sulla piazza), Rocco dalle arance tarocche: il fruttivendolo di Telenova, Zico il provocatorio figlio di un’israeliana ed un palestinese, il Filosofo dell'impossibile: quello che cerca nel nulla il tutto, presentato anche su RAI 3. Why- man un supereroe pasticcione. Antonio Sorate, un filosofeggiante barbone/vagabondo stufo della società.
Scheda tecnica: palco, amplificazione adeguata, luci piazzato bianco, lettore CD, 1 microfono ad archetto, Mixer in grado di amplificare il materiale sopraindicato.