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Il Burlesque è un’arte antica che affonda le sue radici nell’800 inglese e si è evoluta per più di un secolo.


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www.missburlesque.it

La chiave è l’ironia, il gioco, il divertimento, nello stile della mitica Josephine Baker degli esordi.

Ma cosa c'è dietro il Burlesque? Il termine deriva dall’italiano “burla” nell'Inghilterra vittoriana per designare un genere di spettacolo parodistico, in voga tra le classi popolari, in cui le donne (ma non solo) si agghindavano da gran signore e poi si spogliavano per canzonare le ricche dame dell’aristocrazia, tra le risa e gli incitamenti degli astanti.
A fine secolo il gioco si diffonde a macchia d'olio tra Europa e Stati Uniti, dove lo ritroviamo, in varie sfumature, tra le ragazze dei saloon nel vecchio west, o nella rivista italiana dove impazza “la mossa” e  soprattutto nei teatri parigini alla Folies Bergère e Moulin Rouge fino a Broadway e poi a Hollywood.

Più del nudo contano il costume e l’atmosfera retrò.

La tradizione Burlesque ha quasi due secoli e due parole d’ordine: ovvero donne normali piuttosto che fatali, con più fantasia che malia.

Ogni burlesquer concepisce il proprio personaggio come un alter ego scenico, si sceglie una nuova identità mitica. Poi, per dare forma e tratti al proprio doppio-burlesco e trasformarsi, deve mettersi nelle abili mani di un esperto di trucco e parrucco.
Con la sua fitta rete di riferimenti, a cavallo tra cinema, teatro, danza e arte circense, il Burlesque è una disciplina leggera ma complessa e impegnativa.

Insomma il Burlesque è un mestiere duro, che si fa per passione.